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Manuale d’uso e manutenzione delle Cappe Chimiche (compilabile)

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INTRODUZIONE

Le cappe da chimica a espulsione totale canalizzate (ducted) all'esterno dell'edificio, sono presenti in tutti i laboratori , e sono il punto nevralgico per la sicurezza dei lavoratori e l'igiene dell'ambiente di lavoro.

Tutte le attività che comportano un rischio chimico per l’operatore e per l’ambiente di lavoro devono essere effettuate all’interno di esse e pertanto rappresentano l’esempio tipico di Dispositivo di Protezione Collettiva (DPC) in laboratorio.

Hanno lo scopo di ridurre alla fonte laconcentrazione ambientale di polveri, fumi, gas e vapori di sostanze tossiche che si possono generare durante le attività svolte nei laboratori scientifici di ricerca e didattica e proteggono l’operatore da schizzi, incendi o esplosioni, infortuni e danni alla salute. Le cappe chimiche sono da considerarsi zone di potenziale pericolo poiché all’interno possono svilupparsi atmosfere tossiche anche estremamente infiammabili od esplosive. Richiedono specifiche competenze per la scelta, la collocazione ed installazione in laboratorio e specifica formazione/addestramento dei lavoratori per il corretto utilizzo e manutenzione. L’efficienza delle prestazioni del sistema complessivo della cappa chimica deve essere verificata sia al momento della prima installazione sia nel corso del tempo, attraverso un programma ben definito di controlli periodici. E' importante conoscere questi fondamentali strumenti di prevenzione e protezione ed adottare specifiche procedure per operare in sicurezza. Soprattutto, occorre considerare la cappa non come un elemento dell’arredo di laboratorio, alla stregua di un banco o di un armadio, ma come strumento di protezione primaria per la sicurezza dei lavoratori e come tale deve essere utilizzato , gestito ma soprattutto manutenuto nel migliore dei modi così come regolamentato dalle normative vigenti.

RIFERIMENTI NORMATIVI

L’esigenza di uniformare le varie normative nazionali del settore e di definire nuovi standard prestazionali delle cappe chimiche ha portato all'emanazione della normativa comunitaria UNI EN 14175 che fissa i requisiti di sicurezza e prestazione per tutte le nuove cappe di aspirazione immesse sul mercato comunitario. In particolare la norma tecnica EN 14175 – Cappe di aspirazione - è divisa in 6 parti:

UNI EN 14175-2:2004 Cappe di aspirazione – parte 2: requisiti di sicurezza e di prestazione
UNI EN 14175-3:2004 Cappe di aspirazione – parte 3: metodi per prove di omologazione
UNI EN 14175-4:2004 Cappe di aspirazione – parte 4: metodi di prova in loco
UNI EN 14175-5:2007 Cappe di aspirazione – parte 5: raccomandazioni per l’installazione e la manutenzione
UNI EN 14175-6:2006 Cappe di aspirazione – parte 6: cappe di aspirazione a volume d’aria variabile
UNICHIM M192/3:2009 La sicurezza nei laboratori – valutazione dei rischi chimici
UNI EN 12665:2004 Termini fondamentali e requisiti illuminotecnici
UNI EN 11202:2010 Rumore emesso dalle macchine e dalle apparecchiature - Determinazione dei livelli di pressione sonora di emissione al posto di lavoro e in altre specifiche posizioni applicando correzioni ambientali approssimate

EFFICIENZA DELLE CAPPE CHIMICHE ED IDONEITÀ ALL'UTILIZZO

L’efficacia di aspirazione della cappa è determinata dalla velocità frontale dell’aria in entrata, nella sezione libera fra il bordo inferiore del telaio del pannello scorrevole ed il piano di lavoro nella zona sottostante. La tabella 1 ( di seguito riportata) , tratta dal manuale UNICHIM192/3, riporta le indicazioni sulla velocità frontale in cappe per laboratori chimici fornite dalla Circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale da normative europee, e da enti statunitensi.

Tali indicazioni prevedono che la velocità frontale sia attestata fra 0.4 m/s, accettabile nel caso di sostanze a bassa pericolosità per la salute, a 0.85 m/s necessaria per sostanze molto tossiche, cancerogene, mutagene, ovvero sostanze con livelli di pericolosità inferiori ma i cui vapori sono pesanti.

Nel caso di lavorazioni con polveri, è opportuno che la velocità frontale non sia troppo elevata, in quanto velocità frontali elevate potrebbero comportare rischi di turbolenza, con possibile fuoriuscita degli inquinanti nella zona di lavoro.

Vuoi sapere molto di più? Come ad esempio:

DEFINIZIONI PRINCIPALI
CORRETTO POSIZIONAMENTO DEL DPC NEL LABORATORIO
SPAZI CONSIGLIATI IN RIFERIMENTO ALLA NORMA EN 14175
ESTRAZIONE DEI FUMI E COMPENSAZIONE SISTEMA VENTILAZIONE
CONTROLLI E MANUTENZIONI PERIODICHE
SCHEDA TECNICA CAPPE CHIMICHE E CONTROLLI MANUTENTIVI
CORRETTO UTILIZZO DELLA CAPPE CHIMICHE
SCHEDA DI MANUTENZIONE ( Da stampare e tenere vicino al DPC )

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