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RACCONTAMI LA TUA STORIA
Sei un Chimico , un Biologo o un tecnico di laboratorio?
o magari sei un RSPP o ASPP?
Insomma in qualche modo hai a che fare con le cappe (DPC)?
Raccontami la tua storia e le più complete
e dettagliate verranno premiate
ricevendo in omaggio il mio Libro sulle cappe!
(Se vuoi maggiori dettagli sul libro clicca su questo LINK)
In questa pagina voglio darti lo spazio che meriti, ad esempio puoi parlare:
- del tuo percorso di studi
- della prima volta che sei entrato in un laboratorio
- del tuo approccio alle cappe da laboratorio
- se ti sei sentito pronto a manipolare sostanze pericolose e/o cancerogene
- fare un’elenco di sostanze chimiche manipolate
- se pensi di aver ricevuto una preparazione adeguata all’utilizzo delle cappe
- se la persona che ti ha affiancato all’inizio era una persona competente
- se i ruoli vengono rispettati, se vengono date direttive e informazioni in generale
- delle tue emozioni, di come ti sei sentito tu come persona e futuro professionista
- se entrato in un’azienda le condizioni sono migliorate e perché
- se nel mondo del lavoro è cambiato qualcosa e cosa rispetto al mondo universitario
- se le aziende ti rispettano e se la sicurezza per te come operatore è rilevante per loro
- se gli RSPP sono preparati sulla sicurezza in materia delle cappe o meno
Insomma parla di quello che vuoi purché la verità venga a galla e che possa essere di aiuto a molti altri che potrebbero
trovarsi in situazioni simili, infatti se poi hai dei consigli da dare scrivili senza problemi.
Clicca qui in basso e racconta la tua storia, non avrai molte altre occasioni nella vita probabilmente!
N.B. Inserendo la tua storia dai anche il consenso alla divulgazione sia online che offline perdendo ogni diritto sui contenuti da te descritti, che non verranno in alcun modo alterati in nessuna parte e riproposti integralmente come d te riportati salvo per parole o frasi offensive che potrebbero essere moderate così come l’intero contenuto se ritenuto non corretto e in linea con i valori richiesti.
Il primo ricordo legato all'uso di una cappa chimica risale alla tesi magistrale.
Una mattina, insieme ad un altro ragazzo ed al dottorando, dicemmo alla prof che avremmo fatto un po' di ordine in laboratorio e che avremmo fatto pulizia anche sotto le cappe. Ci chiese perché pulizia, le spiegammo che c'era polvere sotto cappa. Rimase molto colpita da questa polvere e ci fece notare che non ci dovrebbe essere se la cappa tira bene... Giusta osservazione prof!
Successivamente, nel mio primo impiego, ho avuto la fortuna di lavorare per una società che stava investendo molto sulla sicurezza. Ha intrapreso una propria e vera lotta contro gli incidenti sul lavoro, ma soprattutto sulla consapevolezza dei rischi che si possono correre sul posto di lavoro. Però tutto sommato veri e propri corsi su come si usano in moto ottimale una cappa chimica od una biologica non sono mai stati fatti. Lo si dà spesso per scontato che uno lo sappia già o dall'università o dalle superiori.
Infine, in questa mia nuova esperienza lavorativa, il tracollo. In poco tempo ne ho già sentite da far più che accapponare la pelle.
. Abbiamo ridotto al minimo il flusso della cappa perché rendeva instabile la bilancia e la pesata. (Detta al ragazzo che con l'anemometro cercava disperatamente un segnale di flusso)
. Non accendo la cappa perchè fa rumore.
. Puoi fare questa operazione sotto cappa, anche spenta, perchè tanto un minimo flusso verso l'esterno c'è sempre.
. Chi la accende solo per la luce
. Per rendere più alto il piano di appoggio hanno aggiunto due pezzi di compensato uno sopra l'altro, che oltre a bruciare assorbono anche tutto quello che gli cade sopra.
. Per un motivo non ancora noto, in un'altra cappa, hanno ricoperto il fondo una gomma nera.
Poi ecco... fossimo dei farmacisti che fanno farmaci omeopatici, ma lavoriamo la formaldeide.
Sono proprio sconfortato nel vedere ancora realtà di questo tipo, sopratutto in siti con tutte le certificazioni del caso.

