Le Vostre Storie

L'URL corto del presente articolo è: https://www.chizard.it/1407

RACCONTAMI LA TUA STORIA

Sei un Chimico , un Biologo o un tecnico di laboratorio?
o magari sei un RSPP o ASPP?
Insomma in qualche modo hai a che fare con le cappe (DPC)?

Raccontami la tua storia e le più complete
e dettagliate verranno premiate
ricevendo in omaggio il mio Libro sulle cappe!

(Se vuoi maggiori dettagli sul libro clicca su questo LINK)

In questa pagina voglio darti lo spazio che meriti, ad esempio puoi parlare:

  • del tuo percorso di studi
  • della prima volta che sei entrato in un laboratorio
  • del tuo approccio alle cappe da laboratorio
  • se ti sei sentito pronto a manipolare sostanze pericolose e/o cancerogene
  • fare un’elenco di sostanze chimiche manipolate
  • se  pensi di aver ricevuto una preparazione adeguata all’utilizzo delle cappe
  • se la persona che ti ha affiancato all’inizio era una persona competente
  • se i ruoli vengono rispettati, se vengono date direttive e informazioni in generale
  • delle tue emozioni, di come ti sei sentito tu come persona e futuro professionista
  • se entrato in un’azienda le condizioni sono migliorate e perché
  • se nel mondo del lavoro è cambiato qualcosa e cosa rispetto al mondo universitario
  • se le aziende ti rispettano e se la sicurezza per te come operatore è rilevante per loro
  • se gli RSPP sono preparati sulla sicurezza in materia delle cappe o meno

Insomma parla di quello che vuoi purché la verità venga a galla e che possa essere di aiuto a molti altri che potrebbero 
trovarsi in situazioni simili, infatti se poi hai dei consigli da dare scrivili senza problemi.

Clicca qui in basso e racconta la tua storia, non avrai molte altre occasioni nella vita probabilmente!

N.B. Inserendo la tua storia dai anche il consenso alla divulgazione sia online che offline perdendo ogni diritto sui contenuti da te descritti, che non verranno in alcun modo alterati in nessuna parte e riproposti integralmente come d te riportati salvo per parole o frasi offensive che potrebbero essere moderate così come l’intero contenuto se ritenuto non corretto e in linea con i valori richiesti.

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Sara Sara da Roma pubblicato il 18 Luglio 2017 alle 14:52
Ho sempre pensato che in un laboratorio, che sia esso chimico o microbiologico, sia importante seguire delle regole ben precise, fare un ottimo lavoro di squadra e essere consapevoli di quello che si sta maneggiando; fin qui tutto ok chi è che non sarebbe capace di seguire queste semplici regole. Una settimana fa vengo invitata su Linkedind dal Dottor Fabrizio Cirillo della Techno s.r.l. per seguire dei corsi della durata di un giorno e mezzo per parlare di cappe biologiche, cabine Biohazard, di cappe chimiche e di REACH e CLP; tra me ho pensato: "Ok sono cose che conosco saranno delle ripetizioni di quello che già mi capita di fare in laboratorio, qualche ramanzina su cosa fare e cosa non, mi rilasciano attestati validi e io continuo a fare il mio lavoro come sempre". Arrivata il primo giorno mi imbatto in colui che si sarebbe occupato della parte delle cappe biologiche e chimiche il Dottor Paolo Antonio Parrello, formatore della salute e della sicurezza, e inizia una piacevole conversazione, iniziamo a parlare di cosa facesse lui e di cosa mi occupassi io finchè inizia il corso... ero allibita da quello che stavo ascoltando, ok sì ogni giorno si entra in laboratorio ci si mette sotto una cappa e si inizia a lavorare... ma quelle cappe sono davvero a norma? Perchè mi capitava spesso di sentire odori di acidi che stavo maneggiando che in realtà non avrei dovuto sentire? Ma soprattutto perchè ci sono persone convinte che solo perchè lavorano in laboratorio da tanti anni a loro non capiterà mai nulla? Non è difficile mettersi un camice ed evitare di andare anche al bar con esso, non è complicato mettersi gli occhiali di protezione ed evitare di avere dei danni irreparabili alla retina, e mettersi la mascherina è troppo? E dei REACH ne vogliamo parlare? Quanti di voi ne sanno effettivamente qualcosa? Qualcuno sa di cosa parla questo regolamento e di quante aziende chimiche stiano per chiudere? Tornare in laboratorio e cominciare a rimproverare chi non segue delle regole ben precise non è per essere puntigliosi ma per proteggere la vita di noi stessi e dei colleghi che lavorano con noi. Fare dei corsi come questi crea un'altra visione del laboratorio sia questo chimico o microbiologico. Mi hanno sempre detto che a livello di aziende farmaceutiche le regole vengano seguite e rispettate, purtroppo non ho mai avuto la fortuna di riuscirci a lavorare ma, se mai un giorno mi dovesse capitare, sicuramente potrò fare le mie dovute valutazioni.
Fabrizio Cirillo "il Boss delle Cappe" Risposta dell'amministratore di: Fabrizio Cirillo "il Boss delle Cappe"
Salve Dott.ssa Sara Goffi è stato un piacere averla ai nostri corsi e sono molto contento che li abbia trovati interessanti. Sono in molti ad avere la stessa sensazione e pensare le sue stesse cose, le cappe già le conosciamo, cosa ci dovrete raccontare più di quello che già sappiamo e così via ma poi si ricredono tutti e dico proprio tutti. Riceviamo una sfilza di complimenti e la maggior parte sono proprio di persone che sono rimaste basite nel scoprire che non avevano mai avuto una formazione del genere ne a lavoro ne tanto meno alle università Mi dispiace deluderla sul mondo del Farmaceutico perché l'ignoranza e la mancanza di consapevolezza regna sovrana in questo mondo e non risparmia neanche il Farmaceutico Le cose le fanno accadere le persone e quindi dipende tutto dalle persone che presiedono incarichi rilevanti e che possono in qualche modo decidere in primis di FARE e poi subito dopo di FARE BENE Spesso qualcuno si rende conto che ha chiuso gli occhi per troppo tempo mettendo a rischio se stesso e gli altri e decide di fare qualcosa attivandosi ad esempio per fare corsi oppure per chiedere una manutenzione delle proprie cappe ma a quali docenti vengono affidati i corsi? a chi vengono affidate le manutenzioni delle proprie cappe? rispondo io: " a chi fa il prezzo più basso" Quindi le auguro di poter entrare in un'azienda farmaceutica anche perché con la consapevolezza che ha maturato oggi che le cappe da laboratorio non sono un arredo ma dei DPC (Dispositivi di protezione collettiva) sarà sicuramente una valida alleata contro l'ignoranza e potrà aiutare suoi colleghi a comprendere i rischi reali che si corrono nell'utilizzare una cappa chimica o biohazard nel modo non corretto La ringrazio nuovamente anche per questo suo articolo che sarà sicuramente di aiuto a qualcuno, anche fosse un solo tecnico di laboratorio
Attendi...

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