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RACCONTAMI LA TUA STORIA
Sei un Chimico , un Biologo o un tecnico di laboratorio?
o magari sei un RSPP o ASPP?
Insomma in qualche modo hai a che fare con le cappe (DPC)?
Raccontami la tua storia e le più complete
e dettagliate verranno premiate
ricevendo in omaggio il mio Libro sulle cappe!
(Se vuoi maggiori dettagli sul libro clicca su questo LINK)
In questa pagina voglio darti lo spazio che meriti, ad esempio puoi parlare:
- del tuo percorso di studi
- della prima volta che sei entrato in un laboratorio
- del tuo approccio alle cappe da laboratorio
- se ti sei sentito pronto a manipolare sostanze pericolose e/o cancerogene
- fare un’elenco di sostanze chimiche manipolate
- se pensi di aver ricevuto una preparazione adeguata all’utilizzo delle cappe
- se la persona che ti ha affiancato all’inizio era una persona competente
- se i ruoli vengono rispettati, se vengono date direttive e informazioni in generale
- delle tue emozioni, di come ti sei sentito tu come persona e futuro professionista
- se entrato in un’azienda le condizioni sono migliorate e perché
- se nel mondo del lavoro è cambiato qualcosa e cosa rispetto al mondo universitario
- se le aziende ti rispettano e se la sicurezza per te come operatore è rilevante per loro
- se gli RSPP sono preparati sulla sicurezza in materia delle cappe o meno
Insomma parla di quello che vuoi purché la verità venga a galla e che possa essere di aiuto a molti altri che potrebbero
trovarsi in situazioni simili, infatti se poi hai dei consigli da dare scrivili senza problemi.
Clicca qui in basso e racconta la tua storia, non avrai molte altre occasioni nella vita probabilmente!
N.B. Inserendo la tua storia dai anche il consenso alla divulgazione sia online che offline perdendo ogni diritto sui contenuti da te descritti, che non verranno in alcun modo alterati in nessuna parte e riproposti integralmente come d te riportati salvo per parole o frasi offensive che potrebbero essere moderate così come l’intero contenuto se ritenuto non corretto e in linea con i valori richiesti.
Sono Tiziana, sto preparando la tesi di laurea in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro abilitante alla figura di ASPP. Il progetto di tesi è incentrato sulle cappe chimiche, in particolare nella validazione di metodi alternativi al test di contenimento previsto dalla EN 14175, di conseguenza in questo periodo ho trascorso molto tempo in laboratorio. Ho avuto a che fare con tesisti, professori associati, tecnici di laboratorio e ho potuto constatare come, la percezione del rischio vari in proporzione all'esperienza. Ho svolto un'indagine tramite un questionario per meglio comprendere il loro grado di percezione del rischio riguardo i pericoli presenti in laboratorio. Dalle risposte ricevute è stato possibile constatare che i tecnici di laboratorio e i professori associati hanno acquisito una maggiore consapevolezza dei rischi rispetto ai tesisti, ai tirocinanti, i quali però trascorrono in laboratorio gran parte della giornata, senza la supervisione di qualcuno, ed utilizzano quindi le cappe in modo non efficace. Preciso però che le cappe chimiche non vengono utilizzate in modo adeguato da tutti coloro presenti in laboratorio. Solitamente il saliscendi viene posizionato ad un'altezza superiore a quella standard (40 cm) durante tutte le operazioni, anche in assenza di personale. Inoltre, non viene tenuto conto della velocità di aspirazione delle cappe che dovrebbe essere adeguata al tipo di sostanza impiegata: venivano utilizzate le cappe disponibili e non quelle adeguate al tipo di sostanza.
Durante la tesi ho effettuato personalmente alcune prove su cappa chimica, conscia della buona prassi da adottare e mi sono resa conto che, senza adeguata informazione, formazione e addestramento la cappa chimica può rivelarsi un'arma a doppio taglio, se non la si usa correttamente.
Ho utilizzato della formaldeide, che nel 2016 è stata ufficialmente classificata appartenente al gruppo 1B della classificazione IARC, nonostante utilizzassi poche quantità, con i corretti accorgimenti riguardo l'altezza del saliscendi, ho constatato che l'efficienza delle cappe chimiche non è del tutto adeguata, quindi mi sono chiesta: come posso fare per valutare l'efficienza delle cappe? Esiste un metodo semplice ed efficace per valutarle? Il metodo riportato dalla UNI EN 14175, in un contesto come quello universitario, è pressoché impossibile da applicare, sia per i costi esagerati, per le attrezzature ma anche per le condizioni ideali necessarie per le misure di contenimento. Non ha alcun senso effettuare delle prove in condizioni ideali se poi, durante le attività lavorative, le condizioni sono tutt'altro che ideali, anche soltanto la presenza dell'operatore e le alterazioni subite dall'aspirazione al passaggio e al movimento di quest'ultimo. La mia ricerca è in atto, intanto affermo che sono completamente d'accordo con quello che il dr. Cirillo riporta all'interno del suo libro. Leggerlo è stato di vero aiuto a comprendere meglio i veri pro e contro dell'utilizzo di queste attrezzature.

