Le Vostre Storie

L'URL corto del presente articolo è: https://www.chizard.it/1407

RACCONTAMI LA TUA STORIA

Sei un Chimico , un Biologo o un tecnico di laboratorio?
o magari sei un RSPP o ASPP?
Insomma in qualche modo hai a che fare con le cappe (DPC)?

Raccontami la tua storia e le più complete
e dettagliate verranno premiate
ricevendo in omaggio il mio Libro sulle cappe!

(Se vuoi maggiori dettagli sul libro clicca su questo LINK)

In questa pagina voglio darti lo spazio che meriti, ad esempio puoi parlare:

  • del tuo percorso di studi
  • della prima volta che sei entrato in un laboratorio
  • del tuo approccio alle cappe da laboratorio
  • se ti sei sentito pronto a manipolare sostanze pericolose e/o cancerogene
  • fare un’elenco di sostanze chimiche manipolate
  • se  pensi di aver ricevuto una preparazione adeguata all’utilizzo delle cappe
  • se la persona che ti ha affiancato all’inizio era una persona competente
  • se i ruoli vengono rispettati, se vengono date direttive e informazioni in generale
  • delle tue emozioni, di come ti sei sentito tu come persona e futuro professionista
  • se entrato in un’azienda le condizioni sono migliorate e perché
  • se nel mondo del lavoro è cambiato qualcosa e cosa rispetto al mondo universitario
  • se le aziende ti rispettano e se la sicurezza per te come operatore è rilevante per loro
  • se gli RSPP sono preparati sulla sicurezza in materia delle cappe o meno

Insomma parla di quello che vuoi purché la verità venga a galla e che possa essere di aiuto a molti altri che potrebbero 
trovarsi in situazioni simili, infatti se poi hai dei consigli da dare scrivili senza problemi.

Clicca qui in basso e racconta la tua storia, non avrai molte altre occasioni nella vita probabilmente!

N.B. Inserendo la tua storia dai anche il consenso alla divulgazione sia online che offline perdendo ogni diritto sui contenuti da te descritti, che non verranno in alcun modo alterati in nessuna parte e riproposti integralmente come d te riportati salvo per parole o frasi offensive che potrebbero essere moderate così come l’intero contenuto se ritenuto non corretto e in linea con i valori richiesti.

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Massimo Massimo da Scandicci pubblicato il 8 Febbraio 2018 alle 16:39
Sono Massimo, chimico organico di lungo corso ormai. Ho iniziato a prendere familiarità con il laboratorio di chimica organica durante i corsi del quarto anno, ma soprattutto durante il periodo di tesi, lavorando insieme ad altre persone sotto la stessa cappa per sovraffollamento di tesisti più o meno prossimi alla laurea, studenti per i corsi di laboratorio: non proprio la situazione più ideale; ricordo di aver ricevuto un training sommario sulla sicurezza, a parte il tipico non fumare/non mangiare in laboratorio; sempre per motivi di spazio, colonne e Gooch regolarmente sul banco fuori cappa, maneggiando DMC, EtOAC, MeOH, ma non etere etilico perchè troppo volatile, nè benzene perchè cancerogeno. Durante il periodo di dottorato in GB, ogni membro del gruppo aveva la sua cappa, regolarmente controllata una volta l'anno e con il sash manuale per la rapida chiusura in caso di incendio accidentale (ho utilizzato molto n-BuLi, t-Buli, Mg turnings, Na per l'anidrificazione dei solventi); ho ricevuto la formazione sull'uso degli estintori (utilizzato una volta per spegnere un incendio, piccolo, da toluene) e sulla modalità di utilizzare la coperta antifiamma. Lavorando poi nell'industria GB, ho continuato ad utilizzare cappe simili a quelle del periodo di dottorato, di varie dimensioni e con la possibilità di variare l'altezza del piano di lavoro (utilissimo per la preparazione delle colonne cromatografiche evitando strappi alla cervicale). Ritornato in Italia, sono rimasto un po' stupito dall'installazione di cappe con lo schermo motorizzato nel "mio" ex Dip. di Chimica: non proprio l'ideale in caso di incendio o di versamento accidentale di sostanze volatili come tioli, solfuri o il TFA. Inoltre, dopo un certo periodo di tempo il motore di controllo della discesa/salita dello schermo tende a perdere di efficienza, facendo diventare lo schermo una potenziale ghigliottina. Rimango convinto, che lo schermo delle cappe deve essere manuale: soprattutto per consentire la rapida chiusura in caso di necessità.
Fabrizio Cirillo "il Boss delle Cappe" Risposta dell'amministratore di: Fabrizio Cirillo "il Boss delle Cappe"
Ciao Massimo, ti ringrazio per aver condiviso la tua storia. Ho deciso di dedicare questo spazio a tecnici di laboratorio come te che hanno utilizzato o utilizzano le cappe da laboratorio, cappe chimiche come in questo caso. Affinché vengano a galla le vere storie di laboratorio, quelle con il quale bisogna scontrarsi e che parlano di reali pericoli e di personale spesso abbandonato a se stesso senza un'adeguata formazione in merito. Sinceramente la penso come te sugli schermi automatizzati delle cappe chimiche perché ho sentito di storie in cui è capitato che siano scesi senza preavviso e con l'operatore che lavorava. Continua a seguirmi su chizard ma soprattutto se posso consigliarti, guardati i video su youtube che possono essere molto interessanti e che trovi nella sezione video del menu Ciao a presto
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