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RACCONTAMI LA TUA STORIA
Sei un Chimico , un Biologo o un tecnico di laboratorio?
o magari sei un RSPP o ASPP?
Insomma in qualche modo hai a che fare con le cappe (DPC)?
Raccontami la tua storia e le più complete
e dettagliate verranno premiate
ricevendo in omaggio il mio Libro sulle cappe!
(Se vuoi maggiori dettagli sul libro clicca su questo LINK)
In questa pagina voglio darti lo spazio che meriti, ad esempio puoi parlare:
- del tuo percorso di studi
- della prima volta che sei entrato in un laboratorio
- del tuo approccio alle cappe da laboratorio
- se ti sei sentito pronto a manipolare sostanze pericolose e/o cancerogene
- fare un’elenco di sostanze chimiche manipolate
- se pensi di aver ricevuto una preparazione adeguata all’utilizzo delle cappe
- se la persona che ti ha affiancato all’inizio era una persona competente
- se i ruoli vengono rispettati, se vengono date direttive e informazioni in generale
- delle tue emozioni, di come ti sei sentito tu come persona e futuro professionista
- se entrato in un’azienda le condizioni sono migliorate e perché
- se nel mondo del lavoro è cambiato qualcosa e cosa rispetto al mondo universitario
- se le aziende ti rispettano e se la sicurezza per te come operatore è rilevante per loro
- se gli RSPP sono preparati sulla sicurezza in materia delle cappe o meno
Insomma parla di quello che vuoi purché la verità venga a galla e che possa essere di aiuto a molti altri che potrebbero
trovarsi in situazioni simili, infatti se poi hai dei consigli da dare scrivili senza problemi.
Clicca qui in basso e racconta la tua storia, non avrai molte altre occasioni nella vita probabilmente!
N.B. Inserendo la tua storia dai anche il consenso alla divulgazione sia online che offline perdendo ogni diritto sui contenuti da te descritti, che non verranno in alcun modo alterati in nessuna parte e riproposti integralmente come d te riportati salvo per parole o frasi offensive che potrebbero essere moderate così come l’intero contenuto se ritenuto non corretto e in linea con i valori richiesti.
Salve,
ho 33 anni e lavoro in un'azienda che si occupa di logistica sanitaria e di progettazione e realizzazione di ambienti a contaminazione controllata, per lo più dedicati all'allestimento di terapie antiblastiche personalizzate in cliniche ed ospedali.
Ovviamente, all'interno delle cleanroom, bisogna ricavare spazi in classe A per manipolare soluzioni iniettabili sterili, ed in tal senso si scelgono sistemi a circuito chiuso robotizzati o più banalmente cappe. E qui si apre un universo.
1) Ci sono in commercio "cappe" compliant alle DIN 12980 tedesche in classe A2 a parziale ricircolo. Ma ci sono anche cappe "certificate". Quale è la differenza? Vi è sicuramente un fattore economico importante che porta molti a scegliere le cappe compliant. E' corretto?
2) La normativa di riferimento non risulta essere molto chiara. Ad esempio le cappe in classe A2 possono essere convertite in B2 collegandole ad un sistema di estrazione che permetta l'espulsione all'esterno dell'aria esausta anziché ricircolarla all'interno della cleanroom dopo ulteriore filtrazione hepa come accade per le A2 non canalizzate. In caso di canalizzazione degli esausti, questa,se non ricordo male, deve superare il colmo dell'edificio di almeno 1,5 m, anche nel caso cui ci fossero ulteriori filtrazioni a valle dell'estrattore (hepa, carboni attivi). Il che è già un grosso controsenso dal momento che è consentito anche l'utilizzo delle cappe A2, che non sono affatto canalizzate. Le ASL si comportano tutte in maniera differente, talvolta chiedendo nei bandi la predisposizione delle canalizzazioni, talvolta non chiedendola, quando ad esempio sussistono difficoltà oggettive (esempio: cleanroom al piano terra di un edificio di 10 piani, che richiederebbe una canalizzazione lunga decine e decine di metri).
Queste ed altre domande spesso trovano risposte poco convincenti.

