Le Vostre Storie

L'URL corto del presente articolo è: https://www.chizard.it/1407

RACCONTAMI LA TUA STORIA

Sei un Chimico , un Biologo o un tecnico di laboratorio?
o magari sei un RSPP o ASPP?
Insomma in qualche modo hai a che fare con le cappe (DPC)?

Raccontami la tua storia e le più complete
e dettagliate verranno premiate
ricevendo in omaggio il mio Libro sulle cappe!

(Se vuoi maggiori dettagli sul libro clicca su questo LINK)

In questa pagina voglio darti lo spazio che meriti, ad esempio puoi parlare:

  • del tuo percorso di studi
  • della prima volta che sei entrato in un laboratorio
  • del tuo approccio alle cappe da laboratorio
  • se ti sei sentito pronto a manipolare sostanze pericolose e/o cancerogene
  • fare un’elenco di sostanze chimiche manipolate
  • se  pensi di aver ricevuto una preparazione adeguata all’utilizzo delle cappe
  • se la persona che ti ha affiancato all’inizio era una persona competente
  • se i ruoli vengono rispettati, se vengono date direttive e informazioni in generale
  • delle tue emozioni, di come ti sei sentito tu come persona e futuro professionista
  • se entrato in un’azienda le condizioni sono migliorate e perché
  • se nel mondo del lavoro è cambiato qualcosa e cosa rispetto al mondo universitario
  • se le aziende ti rispettano e se la sicurezza per te come operatore è rilevante per loro
  • se gli RSPP sono preparati sulla sicurezza in materia delle cappe o meno

Insomma parla di quello che vuoi purché la verità venga a galla e che possa essere di aiuto a molti altri che potrebbero 
trovarsi in situazioni simili, infatti se poi hai dei consigli da dare scrivili senza problemi.

Clicca qui in basso e racconta la tua storia, non avrai molte altre occasioni nella vita probabilmente!

N.B. Inserendo la tua storia dai anche il consenso alla divulgazione sia online che offline perdendo ogni diritto sui contenuti da te descritti, che non verranno in alcun modo alterati in nessuna parte e riproposti integralmente come d te riportati salvo per parole o frasi offensive che potrebbero essere moderate così come l’intero contenuto se ritenuto non corretto e in linea con i valori richiesti.

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Rosario Rosario pubblicato il 12 Marzo 2018 alle 12:21
Se dovessi dare un titolo al mio racconto sicuramente sarebbe : Laboratori da Incubo. Sono un laureato in Chimica e vorrei brevemente descrivere la mia esperienza formativa in laboratorio, in particolare durante il periodo della tesi. Parto subito con la descrizione del dispositivo di protezione collettiva che ho utilizzato per circa 6 mesi:la cappa chimica. Il ripiano della cappa era per metà occupato da una muffola, quindi ne rimaneva metà libera. Essendo un laboratorio di "Analitica" non c'era una zona riservata al recupero dei solventi. Al mio ingresso in laboratorio la cappa ere utilizzata più come magazzino per palloni, beute e becker contenenti alcune soluzioni di precedenti lavori. Durante il mio periodo in lab ho utilizzato solventi(n-esano, cloroformio, tetracloruro di carbonio, acetato di etile , metanolo ed etanolo) , Acidi (cloridrico e solforico prevalentemente) e Basi(idrossidi di sodio e di potassio). Solo in seguito a mia insistente richiesta abbiamo provveduto a "istituire" il recupero dei solventi(ho provveduto personalmente a posizionare due bottiglie di vetro scuro vuote sotto cappa) riutilizzando bottiglie di vetro per reagenti (vuote). Spesso venivo preso in giro( ma poi hanno smesso) perchè mi ostinavo a fare delle operazioni di "travaso" o trasferimento di solventi sotto cappa. . .Come se il n-esano fosse meno pericoloso dell'acqua distillata se lo si doveva trasferire in delle provette (1 mL che sarà mai?). Ci sarebbe da scrivere un libro ma mi fermo qui.
Fabrizio Cirillo "il Boss delle Cappe" Risposta dell'amministratore di: Fabrizio Cirillo "il Boss delle Cappe"
Grazie mille Rosario per il tuo prezioso contributo. Quella che hai sottolineato è una dura realtà, quelli che non sanno nulla e non vogliono migliorare o capire denigrano quelli che in realtà si prodigano e mettono in discussione. Tutti pronti a puntare il dito e giudicare soprattutto chi come te ha cercato di capire se il sistema e le procedure che gli venivano date fossero corrette e in assenza di tali indicazioni o insufficienti indicazioni ha avuto il coraggio di mettere in discussione il tutto a costo di essere deriso. Questo ti fa onore e ci vorrebbero più persone o meglio ragazzi che abbiano il coraggio di opporsi in tal senso. Credo fortemente che questo sia possibile grazie alla divulgazione di informazioni ed ecco perchè io sto continuando la mia opera di divulgazione gratuita, proprio affinchè tali messaggi arrivino ai ragazzi o ai genitori dei ragazzi facendogli capire che le cappe chimiche o le cappe di sicurezza biologica all'interno di laboratori non sono giocattoli ma realtà pericolose. I rischi ci sono e sono reali. Grazie ancora per aver condiviso questo tuo pezzettino di storia, poi magari in futuro ci racconti anche il resto e come va adesso nei laboratori ciao a presto Fabrizio Cirillo
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