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Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC)

Una cappa chimica risente molto di elementi di disturbo come porte , finestre e condizionatori

Le cappe chimiche sono un buon compromesso in termini di protezione dell’operatore e dell’ambiente inteso come il laboratorio, ma non del prodotto.

La sicurezza è data dal contenimento di eventuali vapori che dovessero fuoriuscire verso l’esterno, e questo è molto importante perché impedisce all’aria di uscire dalla cappa ed essere inalata dall’operatore.

Ma anche se dovesse uscire fuori dalla cappa non preoccuparti troppo perché se la cappa è performante e le velocità di aspirazioni sono ottimali, c’è ancora la possibilità che vengano ripresi e aspirati nuovamente dalla cappa.

Prima di cominciare qualsiasi lavorazione è necessario accertarsi che la cappa si trovi nella posizione più adatta all’interno del laboratorio e ciò significa lontano da finestre, porte o condizionatori.

Spesso le cappe vengono installate in modo errato con conseguenti ripercussioni sulla sicurezza di chi si trova nel laboratorio.

In genere questo problema è dovuto soprattutto ai venditori che dovrebbero essere i primi a spiegare al cliente che una cappa va posizionata sempre nel modo corretto e che andrebbe fatto un minimo di studio ed analisi di fattibilità prima di acquistarla.

Si vedono cappe installate in correnti d’aria generate anche da una semplice porta e finestra ed ecco che il buon funzionamento viene meno.

Ma anche i muri possono creare delle difficoltà e generare delle turbolenze quindi una cappa chimica non dovrebbe mai essere installata attaccata a un muro ma bisogna lasciare uno spazio di circa 20cm dall’estremità destra e sinistra.

Se si ha un condizionatore già installato con un flusso d’aria diretto sul fronte della cappa evidenziato anche da uno dei test “smoke test” richiesto dalla norma EN14175, si potrà pensare di deviare il flusso girando le alette dello splitter oppure in alternativa installare un deflettore apposito di quelli che si trovano in commercio.

Se poi fosse possibile collocare lo splitter in un luogo più idoneo meglio ancora.
Delle volte sui manuali stessi delle cappe ci sono informazioni di questo tipo quindi ti consiglio di farti inviare il manuale della cappa prima ancora di installarla così potrai renderti conto.

Ci sono casi in cui purtroppo non è semplice ridurre o abbattere l’azione dei flussi d’aria dei condizionatori e questo è un grande problema.

Ad esempio stanze molto piccole creano questo genere di problemi perché anche deviando l’aria, questa sbatterà sulle pareti e ritornerà a creare turbolenze sul fronte cappa.

Ad esempio questo problema viene dato anche dai diffusori a soffitto elicoidali o a quattro vie o di altro tipo per lo stesso motivo, soprattutto quando la stanza è molto piccola.

Ho visto che in commercio sono usciti dei diffusori di aria a tessuto che permettono una diffusione omogenea e meno invasiva dell’aria che dovrebbe migliorare tali condizioni.

Capisco che spegnerli del tutto non è una cosa buona soprattutto l’estate con 35°C ma se nessuno dei rimedi sopradescritti dovesse avere effetto, probabilmente bisognerà prenderlo in considerazione oppure pensare di spostare la cappa chimica in altro laboratorio ove possibile.

Consiglio quindi di far verificare periodicamente queste condizioni da tecnici qualificati ed esperti che siano dotati della giusta strumentazione perché con il solo anemometro ad esempio è difficile dare vere indicazioni circa il movimento dell’aria perché non viene visto.

Invece un tecnico dotato anche di uno strumento capace di generare fumo atossico nella stanza, avrà la possibilità di visualizzare ed evidenziare eventuali flussi tangenti e capire se le eventuali azioni correttive proposte possano essere efficaci o meno.

Si spendono migliaia di euro per avere una sicurezza dell’operatore acquistando cappe chimiche ma poi non si presta attenzione a tali aspetti ed ecco che questi soldi diventano inutili

Una cappa chimica di ottima qualità e perfettamente funzionante diventa inutile se posizionata in modo errato o se ci sono elementi di disturbo.

Un po’ come se  Valentino Rossi corresse con la sua splendida moto da corsa con gomme lisce, su un terreno sterrato pieno di dossi.

Dopo la prima curva cadrebbe inevitabilmente facendosi molto male non trovi?

Ecco la stessa cosa può accadere a te con la tua cappa chimica posizionata nel modo scorretto.

Sul portale www.chizard.it trovi moltissime informazioni a riguardo che ti consiglio di visionare ma soprattutto ti consiglio di scaricarti la “guida gratuita sull’acquisto di una nuova cappa chimica” che ti permetterà di non incappare negli errori più comuni che vengono praticamente commessi da tutti.

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