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Cappe Chimiche Estrazione Totale (DUCTED)

Realizzare la Canalizzazione di una cappa chimica in modo errato causerà problemi di aspirazione e rumorosità, scopri perché e come evitarli!

Come mai la mia cappa chimica non aspira correttamente?

Forse perché la canalizzazione di una cappa chimica non è una cosa che può essere improvvisata ma va pianificata!

In questa foto possiamo vedere un’opera artistica di qualche assistenza tecnica che prima aveva una macelleria probabilmente ed oggi lavora con le cappe

Credo che ci sia dell’incompetenza mista alla mancanza di volontà quando qualcuno propone una cosa del genere

Sono sicuro però che il lavoro al cliente non è stato fatto gratis ma è stato sicuramente pagato, magari sottocosto ma sono stati spesi dei soldi purtroppo

Ma veniamo a noi

quali sono i problemi che si possono riscontrare con un’errata canalizzazione di una cappa chimica?

  • perdita di velocità di aspirazione e quindi di contenimento dei vapori
  • aumento della rumorosità sul fronte cappa
  • parti elettriche e meccaniche sotto sforzo costante

Perdita di velocità di aspirazione e quindi di contenimento dei vapori a causa dell’errata canalizzazione di una cappa chimica

In questo caso specifico inserire restringimenti nelle canalizzazioni di una cappa chimica o aggiungere curve a 45 gradi o 90 gradi senza alcun senso, rischia sempre di creare ripercussioni

E’ praticamente inevitabile

Ecco perché io consiglio sempre di fare un minimo di progetto prima di canalizzare una cappa chimica all’esterno

Ma cosa va visto nel dettaglio? quali sono i dati essenziali da fornire per avere un progetto?

– I dati di targa del motore sono fondamentali, giri/minuto, portata, tipologia, trifase o mofase, se è un ventilatore a pale rovesce o meno, distanza in metri dalla cappa al motore
– Poi è importante sapere i diametri dei canali  qualora presenti anche se parzialmente, ad esempio canali che si trovano nelle intercapedini
– Il diametro di espulsione che si trova sopra la cappa che in genere comanda tutta la canalizzazione e se possibile dovrebbe essere tutta dello stesso diametro
– Possibilità di spostare la cappa posizionandola in verticale rispetto al foro di uscita sul controsoffitto qualora possibile
– Verificare se la cappa presenta Inverter per la regolazione delle portate d’aria
– Prendere le dimensioni di apertura frontale della cappa all’altezza che si vuole lavorare è fondamentale, in genere si utilizza il vetro a 40 cm anche se la norma tecnica EN14175 parla di 50 cm, la cosa importante è fare i calcoli e la superficie frontale inficia molto se non è presente un inverter e quindi se il motore continuerà ad aspirare a prescindere dall’apertura frontale
– Dare un’indicazione circa la velocità di aspirazione che si vorrebbe avere sul fronte cappa a seconda della tipologia di vapori che si dovrà contenere

Ecco su questo ultimo punto in genere si crea la maggior parte del problema

Spesso il cliente non ha la benché minima idea di quale velocità di aspirazione dovrebbe richiedere alla ditta che si occuperà di canalizzare la propria cappa all’esterno

Questo è un valido motivo per evitare di affidarsi a dei semplici canalisti che non potranno mai aiutarvi in quanto per loro si raggiunge l’obiettivo quando viene trasportata dell’aria da un punto A a un punto B

Non hanno idea di cosa significhi contenere dei vapori o le turbolenze che si possono creare se vengono sbagliati i calcoli

Infatti l’errore più comune è quello di SOVRADIMENSIONARE l’elettroaspiratore con la conseguenza di avere delle velocità di aspirazione sul fronte cappa incredibilmente esagerate che arrivano a 1 metro al secondo

Ora voglio dirvi che se lavorate tutti i giorni con una corrente d’aria di 1 metro al secondo dietro la schiena davanti a una cappa chimica, vi troverete bloccati con la schiena in men che non si dica

Non bisogna mai sostituire un rischio con un altro e facendo attenzione è possibile

Quindi non pensate di posizionare dei motori di aeroplani che aspirano troppo con la convinzione di esservi messi al sicuro perché non è così

Il dimensionamento dell’aspiratore è la fase più delicata ed ecco perché dovete avere le idee chiare sulle velocità che vi occorrono sul fronte cappa

Potete trovare moltissimi articoli su questa tematica all’interno del portale che potranno aiutarvi a comprendere quale è la velocità che vi occorre sulla base della lavorazione

Per darvi un’indicazione molto veloce, se dovete lavorare con sostanze poco pericolose vi basterà una velocità di 0,3/0,4 m/s

se dovete lavorare con sostanze chimiche un pò più tossiche una velocità di 0,5 metri al secondo e se dovete lavorare con i cancerogeni intorno ai 0,6/0,7 m/s è suficiente

Se dovete lavorare con polveri cancerogene però, al contrario avrete bisogno di velocità intorno ai 0,2 metri al secondo altrimenti vi verrebbero aspirate totalmente

Poi rimane anche il vostro modo di lavorare, sempre al centro cappa e quanto più all’interno possibile evitando ingombri sul fronte cappa e sollevandoli con dei piedini evitando anche aria dei climatizzatori, porte e finestre aperte.

Adesso dovrebbe esserti più chiaro che se non fornisci tali indicazioni o se l’azienda che interviene non ti chiede nulla, per quanto esperta dovrebbe sorgerti qualche dubbio al riguardo.

Io so benissimo cosa fare per canalizzare al meglio una cappa e non ho bisogno che il mio cliente mi consigli ma ho assoluta necessità di sapere quale lavorazione dovrà fare e con quali sostanze avrà la necessità di manipolare per aiutarlo a capire quale risultato ottenere

Inoltre l’indicazione della velocità di aspirazione DEVE essere data dal cliente/utilizzatore e non può essere decisa arbitrariamente dall’azienda che interviene quindi c’è una collaborazione durante la fase progettuale per la canalizzazione di una cappa chimica che non è da sottovalutare assolutamente

Se l’impianto viene fatto male, ci sono dei restringimenti o curve di troppo, a parità di motore si potrebbero avere delle perdite di velocità sul fronte cappa che potrebbe non garantire più la sicurezza degli operatori tecnici di laboratorio

Ecco perché sono fondamentali test come il controllo anemometrico o lo smoke test con del fumogeno per meglio comprendere come si comporta l’aria sul fronte cappa e all’interno della stessa

Affida sempre tali controlli a un’azienda seria, certificata e competente e se proprio decidi di affidare la canalizzazione a un’azienda qualsiasi poi esigi i controlli e verifica che effettivamente il tutto è attendibile perché poi i problemi saranno i tuoi negli anni

Il grande problema di una canalizzazione di una cappa chimica che nasce male e muore male è che non è semplice da ripristinare proprio per quanto ti ho scritto sopra, non basta aggiustare un restringimento o togliere qualche curva per sistemare del tutto perché è l’insieme degli elementi e calcoli e dimensionamenti vari che fanno il risultato finale

Delle volte con piccoli accorgimenti si riesce ad avere lievi miglioramenti ma sono delle toppe, è bene che lo comprendi

Quindi il mio consiglio è quello di fare le cose bene sin dall’inizio e non partendo dalla fine, i soldi spendili meglio, spendi qualche euro di più ma premia il risultato duraturo negli anni.

Aumento della rumorosità sul fronte cappa a causa dell’errata canalizzazione di una cappa chimica

Un’altra problematica che si rischia di avere quando si sbaglia una canalizzazione di una cappa chimica è l’aumento della rumorosità sul fronte cappa che dovrà subire l’operatore

Mi è capitato di vedere installazione di grossi aspiratori all’interno del laboratorio stesso e questo è sempre sconsigliato perché è vero che il motore si preserva ma si hanno difficoltà di altro tipo

– Ad esempio il canale di una cappa chimica è sempre meglio che si trovi in depressione e quindi l’aria che venga aspirata sul tetto e non spinta
– Poi la rumorosità eccessiva che un’aspiratore interno può portare in più rispetto al fatto di essere posizionato all’esterno è scontata

L’eccessiva rumorosità quindi può essere causa di problemi agli operatori, la norma tecnica EN 14175 non regolamenta tale rumorosità e non indica dei valori limite quindi in genere vengono presi dei valori e riportati nella documentazione tecnica come pura indicazione

Infatti sarà poi il compito del responsabile della sicurezza analizzare tali dati e adottare eventuali DPI qualora lo ritenesse necessario al fine di garantire e preservare la sicurezza degli operatori

Se si prende come riferimento il DLGS 81/08 sulla sicurezza dei lavoratori, all’interno di tale documento, nella parte relativa alla rumorosità viene indicato che un’operatore non può e non deve essere sottosposto a una fonte di rumorosità superiore agli 80db nelle 8 ore lavorative del proprio turno

In genere una cappa chimica è intorno ai 60/65 db ma spesso influiscono anche le strumentazioni all’interno del laboratorio come incubatori, frigoriferi e così via quindi per avere una lettura quanto più corretta possibile, andrebbero spente tutte le apparecchiature ed eseguite le prove solo con la cappa chimica accesa

Ti posso assicurare che se hai problemi di rumorosità accertati con strumentazione, soprattutto se senti fischiare quando accendi la cappa, il problema deriva dalla canalizzazione della cappa chimica che è stata fatta male e presenta dei restringimenti o il motore è troppo potente per quei canali

Se poi la cappa chimica che hai è della tipologia a volume costante (CAV) il motore continuerà a girare sempre alla stessa velocità e quei restringimenti portano problemi sicuro

Parti elettriche e meccaniche sotto sforzo costante a causa dell’errata canalizzazione di una cappa chimica

Quando le canalizzazioni di una cappa chimica sono fatte male si rischia di avere anche problemi elettrici e meccanici perché il motore cercherà di sopperire a tali difficoltà sfornzando

Inoltre anche l’elettronica, ove presente rischia di andare sotto sforzo e i guasti improvvisi rischiano di lasciarti senza cappa per molto tempo

Spesso non si pensa al fatto che manutenere una cappa chimica nel modo corretto ma soprattutto con una certa frequenza serve a prevenire fermi macchina fastidiosi

Non tutti hanno più cappe chimiche a disposizione e quindi se quella unica cappa chimica si ferma da un momento all’altro bisogna correre ai ripari

Il problema è che un motore non è in pronta consegna così come le schede elettroniche e l’attesa potrebbe divenire di mesi soprattutto se tale difficoltà cade in mesi festivi con i costruttori e trasportatori in ferie

Negli anni ho accumulato un po di parti di ricambio, motori ma soprattutto filtri hepa e carboni per cercare di aiutare i clienti in difficoltà ma non sempre si riesce ad aiutare tutti perché le parti non sono disponibili e alcuni non riescono a comprenderne il motivo

Poi non parliamo dello sporco accumulato nel tempo che puoi vedere in foto, delle volte mi sembra di essere più un’azienda di pulizia che di validazione cappe

Ad ogni modo non tutti possono eseguire una pulizia perché anche per questo ci vuole una certa sensibilità e competenza ma soprattutto consapevolezza di quello che si sta facendo in quanto la polvere sopra una cappa è potenzialmente contaminata e non è di certo paragonabile alla polvere sul nostro comodino di casa

Ti inserisco una foto della stessa cappa dopo che è stata pulita dai nostri tecnici per farti vedere la differenza

Cappa Chimica sporca prima dell’intervento

Cappa chimica pulita post intervento della TechnoCappe

Penso che è proprio il caso di dire che un’immagine vale più di 1000 parole

Capisco che non è facile per te riuscire a controllare anche una cosa del genere ma credimi, se prendi uno sgabello e ti affacci sulla tua cappa dopo un intervento tecnico da parte di un’assistenza di cappe

e scopri questo schifo che non è stato pulito

E’ sicuramente indice che la tua assistenza di cappe è improvvisata e non ha la consapevolezza dei rischi che corre e fa correre a te lasciandoti in tale condizione

Ora non voglio dire che debba farlo obbligatoriamente incluso nel servizio come facciamo noi che non chiediamo 1 euro i più però quantomeno segnalarlo si

Se poi invece l’assistenza, come in questo caso, interviene sui canali oppure deve intervenire sulla lampada e mette mano senza prima pulirsi la postazione di lavoro allora vado sul sicuro nel dire che è meglio perderli che trovarli

Questi tecnici rischiano di metterti in difficoltà, potrebbero venire da altri laboratori molto più sporchi del tuo con contaminazione biologica o chimica e portarla in casa tua

Di questo non parla mai nessuno ma è la pura verità

Pensi sia arrivato il momento di affidare la manutenzione delle tue cappe a dei professionisti prevenendo guai seri?

allora visita www.technocappe.it e leggi le testimonianze che tuoi colleghi hanno lasciato sul servizio di assistenza

E se non hai ancora visto i video, iscriviti al canale Youtube di Chizard a questo link

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