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Laboratori e Storie Da Incubo

Un Post su Linkedin relativo alle cappe molto particolare

Ciao e ben tornato

 

oggi voglio parlarti di un post che ho fatto su Linkedin recentemente perché mi è stato postato un messaggio da un tuo collega

che mi ha lasciato un attimino perplesso anche se ovviamente tante cose le conosco, già le so,

rimango sempre perplesso nel leggere dei commenti e delle realtà quotidiane di quelli che sono poi i tecnici di laboratorio

che stanno all’interno di un laboratorio e che ancora oggi nel 2017 vivono determinate realtà,

il post che ho fatto era un post legato a quelli che potevano essere i rischi in laboratorio la consapevolezza soprattutto

c’era un immagine di una ragazza sfigurata che diceva:

Avevo paura, mi sentivo un po’ stupida a chiedere di nuovo qualcosa che non sapevo quindi di chiedere a qualcuno di spiegarmi un qualcosa del quale non avevo capito bene il  funzionamento

 

Quello di cui voglio parlare è proprio questo, cioè all’interno dei laboratori accade ancora oggi che moltissime persone

moltissimi tecnici di laboratorio anche esperti non sappiano il funzionamento della loro cappa, del loro dispositivo di protezione collettiva,

cappa chimica o biohazard che sia.

 

Questo è un grandissimo problema soprattutto per i giovani, per i ragazzi giovani che si trovano alle prime armi

escono dall’università arrivano in laboratorio e magari si aspettano di trovare personale competente e lo trovano ovviamente

ma non trovano persone che possano spiegargli in che modo funzionano i loro dispositivi di protezione collettiva

come devono utilizzarli al meglio, quali sono le abitudini scorrette che dovrebbero evitare all’interno di un laboratorio e via dicendo

e quindi ecco che i rischi si prospettano, ci sono, sono in agguato ma le persone sono ignare,

volevo leggerti il commento di un tecnico di laboratorio che mi dice:

io lavoro da 16 anni in laboratorio e ti dico che ho colleghi alcuni anche più anziani di me che la cappa l’accendono solo ed esclusivamente se comincio io, chiedo perché, lo ritengono uno strumento solo rumoroso e  la maggior parte lasciano il vetro completamente alzato risultato: etere che satura la stanza e mal di testa continuo, a mio parere ci dovrebbe essere una maggiore informazione sulla sicurezza e soprattutto sull’utilizzo di tutti gli strumenti di protezione personale e collettivi in ogni luogo di lavoro“.

Insomma che dire, questa è una testimonianza forte no?

 

Quindi questo discorso di persone molto più anziane, sono sedici anni, questo tecnico di laboratorio non è alle prime armi,

quindi stiamo parlando di una persona che ne ha viste tantissime, sono 16 anni che sta in un laboratorio

e praticamente sta dicendo che in 16 anni non è cambiato nulla e ancora oggi persone più anziane di lei

e quindi 20 anni 25 non lo so che cosa intende, reputano le cappe inutili e neanche le accendono,

se non arriva lei nel laboratorio ad accenderle gli altri neanche le accenderebbero, questa cosa è veramente grave

in più chi le accende o le usa, per comodità alza il vetro saliscendi quindi stiamo parlando di cappe chimiche in questo caso completamente alzate

e quindi ecco che gli eteri vanno ad invadere in termini di vapori tutta quella che la stanza si satura quindi

proprio l’aria non è più buona, non è più respirabile

 

Una cosa che io ho risposto a questo post, che è molto pericoloso e particolare è che inizialmente alcune cose si sentono, come i vapori

poi ci sono alcune sostanze che magari sono proprio inodore ma la maggior parte si sentono

il problema grande è che si può entrare in uno stato di disosmia dopo pochissimo tempo

 

poi magari vai a leggerti l’articolo collegato alla disosmia e anosmia

Eccoti il link: https://www.chizard.it/usi-una-cappa-chimica-scopri-se-sei-in-uno-stato-di-disosmia-e-come-uscirne/

 

Che cos’è l’anosmia l’ho già spiegato nello specifico più e più volte, comunque è la mancanza temporanea di sentire gli odori all’interno di un laboratorio

in questo caso questa per fortuna è temporanea quindi basta andare all’aria aperta prendere una boccata d’aria qualche giorno

ed ecco che si risentono benissimo gli odori, però il problema è che all’interno di un laboratorio lì dove ci sono

in questo caso eteri e quindi poi dopo portano mal di testa e quant’altro  uno se li trascina anche a casa

però all’interno di un laboratorio si riesce a lavorare perché a distanza di brevissimo il cervello fa un reset

un punto zero e dice ok benissimo questi sono gli odori che non devo farti sentire

perché vuoi stare qua dentro, devi lavorare, devi andare avanti e quindi ti faccio il punto zero

e da lì tu non senti più niente

questa cosa accade per chi porta l’immondizia, accade ai barboni altrimenti non riuscirebbero a vivere no?

 

Il nostro cervello è straordinario ma dall’altra parte pericoloso.

Questo post lo trovi poi su Linkedin, ringrazio il tecnico di laboratorio che ha voluto lasciare il suo commento

ed esorto anche te a farlo a scrivere la tua storia

andare nella sezione Chizard “Le Vostre Storie” e lasciare la tua storia perché a quelle più complete e già ne ho viste parecchie

ho deciso di regalare il mio libro sulle cappe

 

Quindi se ti lamenti che non c’è informazione non c’è formazione o non hai gli strumenti

sappi che se scrivi e descrivi la tua storia di vita all’interno dei laboratori chimici o biologici che siano

potresti ricevere il mio libro e sicuramente insomma è probabile che lo riceverai

 

Ti ringrazio

commenta iscriviti al canale

 

Alla prossima

 

Fabrizio Cirillo

Il Boss delle Cappe

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Puoi raggiungere facilmente l'articolo con: https://www.chizard.it/DN3P4
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